L’imponenza è ciò che caratterizza la reggia; è necessario avere a disposizione se non una intera giornata, sicuramente almeno la metà di essa per poter pienamente assaporare e godere dei diversi luoghi, delle stanze, degli spazi all’aperto che questo monumentale complesso possiede, per “entrare” nella sua storia; la vostra “giornata a corte”, scandita dai passaggi da interni ad esterni, fra architettura, natura, cultura e le più avanguardistiche tecniche multimediali, vi coinvolgerà senza dubbio con il suo estremo fascino e la sua grandiosità:

il Borgo Antico, la Reggia, i Giardini, le Scuderie Juvarrane, un unico e molteplice complesso architettonico e ambientale.


Al piano interrato, un percorso didattico costituito da video, fotografie e ricostruzioni del tempo, ci introduce a quello che sarà il nostro apprendimento storico della dinastia e del territorio sabaudo nell’arco di tempo che va dal XVI secolo al XVIII; al piano nobile ci troveremo di fronte alla Galleria Grande, alla Cappella di Sant’Uberto e alla Citroniera, opere di Filippo Juvarra, quindi percorreremo i saloni della Reggia di Diana e gli appartamenti privati.


Nei Giardini riprogettati da pochi anni, incontreremo gli specchi d’acqua della Peschiera e del Canale e le geometrie e simmetrie dei parterres, oltre ai resti archeologici del Tempio di Diana e della Fontana d’Ercole; nel Parco Basso, le opere contemporanee di Giuseppe Penone, creano un interessante contrasto con lo stile architettonico barocco della struttura.

Sempre al piano nobile della Reggia, le installazioni di Peter Greenaway, con il suo intervento multimediale “Ripopolare la reggia, ci conducono ancora una volta all’intreccio inevitabile tra storia e arte, antico e moderno, realtà e finzione, in una analisi del passato e dei suoi personaggi storici attraverso i mezzi più moderni della stessa tecnologia: proiezioni video sulle pareti e sui soffitti delle stanze, suoni, voci e musiche barocche, ci portano a conoscere  coloro che popolavano gli spazi regali, con le interpretazioni in costume d’epoca dei vari attori italiani ...

La performance si sviluppa in cinque grandi stanze della reggia: all’entrata, troviamo il saluto di dieci archetipi di corte, negli appartamenti privati  sono rappresentati Il risveglio del Duca e I dialoghi delle dame di corte, nelle Cucine incontriamo la figura del cuoco, quindi le battute di Caccia e le feste di corte nella Processione finale.

... la proiezione di un letto sul quale, avvolta da lenzuola bianche giace una coppia del tempo, ci racconta attraverso il susseguirsi delle immagini proiettate la loro storia, dalla nascita alla morte ...


Ancora una volta l’intervento di Greenaway - non dimentichiamo i riferimenti nei suoi film ad artisti quali Vermeer o Franz Hals, e ancora il bellissimo intervento a Milano sul Cenacolo di Leonardo, solo per citarne alcuni - si sposa splendidamente all’intero nuovo progetto della reggia.

Sito ufficiale: www.lavenaria.it

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Nel cortile d’onore della reggia, là dove sorgeva la seicentesca Fontana del Cervo,  è stato creato una sorta di Teatro dell’acqua dai cui 96 ugelli fuoriescono getti d’acqua alti fino a 9 metri in un suggestivo e scenografico gioco di luce e acqua. Originariamente la Fontana del Cervo raffigurava una scena marmorea con l’attacco finale della caccia, opera di Boucheron; la fontana fu smantellata nel 1702.

Le immagini fotografiche esterne della Reggia sono di Mario Bracci; le restanti sono tratte da INTERNET