Il film di Claudel, pur avendo avuto grande fortuna in Francia, non è mai stato distribuito in Italia; per coloro che vedranno o hanno già visto il film, le ragioni legate alla mancata distribuzione divengono immediatamente ovvie e lampanti ... La storia si svolge nella bellissima Strasburgo; qui, vive Alessandro, interpretato da Stefano Accorsi, con il fratello Crampone (Neri Marcorè) e la figlia quindicenne di Alessandro, Irina (Lisa Cipriani).
Alessandro, che è un professore italiano di musica barocca rimasto vedovo poco dopo la nascita della figlia, ha serie difficoltà nell’elaborazione del suo lutto e di conseguenza un rapporto difficile anche con la figlia che affronta l’esperienze della vita adolescenziale.
Crampone, che si definisce “rifugiato politico” dopo che Silvio Berlusconi ha vinto le elezioni nel ’94, si rifiuta di uscire di casa fino al giorno in cui “cadrà il tiranno” ... ha tentato ( invano! ) di resistere denunciando il presidente al tribunale Penale Internazionale per crimini contro l’umanità, esercizio medico illegale, traviamento dei minori, genocidio intellettuale, ecc ... ma tuttavia vive perennemente in accappatoio e getta i soldi “sporchi”, che un magnate svizzero gli invia per i quadri che lui dipinge.
La scena in cui chiede rifugio politico ad una funzionaria francese, che gli risponde “ma l’Italia è una democrazia!”, è una tra le scene più divertenti del film, così come quella in cui gli amici gli confezionano, per scherzo, un quotidiano in cui si annuncia che Berlusconi si è ritirato in Paraguay ...