Ben presto Osmond si rivelerà agli occhi di Isabel: da quello che inizialmente le sembrava un uomo “grande” e “dolce” ad un vero e proprio tiranno e violento, come marito e come padre; Pansy, nel giardino, non può in nessun modo superare l’ombra che il palazzo proietta per terra, e certo lei non vuole disubbidire al padre... così come non potrà sposare Rosier, che lei ama, perchè Osmond ambisce a ben altro per lei...
L’infelicità di Isabel è totale; decide così, pur non trovando l’approvazione del marito, di rientrare in Inghilterra, dove il cugino Ralph, poco prima di morire, le confesserà il suo amore.
Nelle ultime sequenze del film, Isabel, vestita di nero, è nel giardino della casa dello zio; cammina tra la neve e la macchina da presa riprende la Kidman dall’alto, attraverso il fitto incrociarsi dei rami scarni degli alberi, camminare lentamente, tra un albero e l’altro, sulla distesa bianca ... qui incontra Lord Warburton, ancora innamorato di lei ...
... Isabel gli si avvicina sempre di più, ma poi, improvvisamente, fugge verso la porta di casa, in una corsa al rallentatore e, stringendo la maniglia della porta, si volta inaspettatamente verso lo spettatore in un fermo immagine che, in questo caso, diversamente da “Lezioni di piano”, lascia a noi l’interrogativo e il dubbio sulla sua scelta...